Multimetro digitale: ti aiutiamo a sceglierlo

multimetro digitaleAbbiamo già parlato dell’utilità del multimetro, quindi in questo articolo vogliamo solo concentrarci sulla tipologia ormai più diffusa. Il multimetro digitale rappresenta la scelta più gettonata per via dei molti vantaggi in più rispetto al modello analogico. Di questi benefici e di come scegliere tale multitester parleremo in questa pagina, dove potrai anche attenzionare i modelli migliori da noi consigliati

Ora però vogliamo mostrarti queste tre offerte. Se ne approfitti risparmi sull’acquisto dei seguenti multimetri digitali.

 
Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2019 8:09

Multimetri digitali per hobbisti: recensioni dei modelli consigliati

Sei un hobbista e vorresti un buon multimetro digitale?
Ti consigliamo di attenzionare le nostre proposte. Tutti i modelli da noi consigliati sono stati recensiti, così puoi scoprire ogni caratteristica dei medesimi (oltre al prezzo, ovviamente).

  • Tacklife DM02A: il multimetro elettronico tra i più apprezzati.
  • Tacklife DM01M: rispetto al multitester digitale precedente, è in grado di misurare pure la temperatura.
  • Tacjklife DM06: non devi più selezionare manualmente l’unità di misura.
  • Extech EX505: resistente all’acqua e alla polvere (classe protezione IP67).

Multimetro digitale professionale: recensioni dei modelli consigliati

Un professionista non può di certo accontentarsi di un multimetro ideato per usi solo hobbistici. Risulta essenziale affidarsi ad un prodotto più avanzato per non riscontrare problemi nel proprio lavoro e anche per rendere più semplice e veloce ogni compito. E a tal proposito noi consigliamo l’acquisto dei seguenti multimetri digitali.

  • Fluke 117: consigliato agli elettricisti in cerca di un multimetro digitale professionale dal costo non troppo elevato.
  • Fluke 179: modello più avanzato del multimetro citato sopra, perfetto per interventi sul campo o da banco. Tra l’altro misura pure la temperatura.
  • Fluke 233: la scelta consigliata a chi è alle prese con rilevamenti da effettuare in ambienti difficili da raggiungere, come ad esempio le camere bianche.
  • Fluke 87 V: multimetro in grado di misurare tensione e frequenza sulle apparecchiature rumorose o su motori a velocità variabile.

Multimetro digitale: quale scegliere?

Non sai bene come scegliere un multimetro digitale?
Di questo non dovrai preoccuparti perché in questo paragrafo ti daremo delle dritte che potranno di certo esserti utili. E più avanti potrai anche visionare delle apposite recensioni da noi eseguite.

La scelta delle funzioni

Specifichiamo come ogni tester nasce con le funzioni tipiche di un voltmetro, quindi è in grado di misurare la tensione elettrica sia alternata (AC) che continua (DC). Queste due funzioni saranno sempre presenti, qualunque sia il prodotto che sceglierai di acquistare.
Altre funzioni non sempre presenti e di cui dovresti valutare la necessità, sono:

  • Corrente elettrica: ovvero l’energia passante in un circuito. Anche in questo caso sia AC che DC.
  • Resistenza elettrica.
  • Ciclo di lavoro: il tempo in cui un circuito rimane attivo.
  • Frequenza: questo valore indica il numero dei giri che l’elettricità effettua (in un secondo) in un circuito.
  • Temperatura, rumorosità, illuminazione ed umidità: questi sono valori che possono anch’essi essere misurati con un multimetro, ma di certo hanno una minore importanza ai fini professionali. Se però sei interessato anche a tutte queste funzioni, consigliamo il modello Mastech ms8229g.

La scelta del display: risoluzione e retroilluminazione

Nel multimetro digitale la risoluzione indica il numero di cifre che visualizzerai sul tuo schermo.
Prendiamo ad esempio uno schermo con indicazione cifre 3 ½, in questo caso sono visualizzate tre cifre dopo la virgola e solo una prima. Quest’ultima può avere un valore di 0 o 1. Quindi il numero massimo visualizzabile sarà di 1.999 count (in italiano più che count viene utilizzato il termine punti).
Per rendere ancora più semplice ed intuitivo il tutto, generalmente si utilizza solo l’indicazione dei count. Ad esempio se in un prodotto trovi scritto: “Risoluzione 20.000 punti” vuol dire che lo schermo potrà raffigurare un valore massimo di 19.999. Basta visualizzare il termine “Risoluzione” per capire subito il numero massimo visualizzabile.
Per ciò che concerne il display un’altra caratteristica da valutare è la retroilluminazione. A volte viene vista come una caratteristica non necessaria e noi non lo crediamo affatto. Lo schermo retroilluminato garantisce sempre la massima visibilità. Non avresti bisogno di farti luce o magari di spostarti in un punto della stanza più luminoso per vedere il dato rilevato.

Come scegliere il multimetro più preciso?

Ogni misurazione che potrai eseguire con il tuo tester è rappresentata da un valore percentuale. Più basso sarà il valore percentuale più elevata sarà la precisione. Quindi un modello con precisione 0,5% sarà più preciso rispetto ad un prodotto con precisione 1,0%.
Tuttavia spesso troverai oltre alla percentuale anche un valore numerico come +/- 2 o magari +/- 3.
Cosa sta a significare il +/- 2 o il +/- 3?
Il margine di incertezza. In questo caso tra un multimetro con un margine di incertezza +/- 2 ed uno +/- 3 il primo è meno “insicuro”, quindi più preciso.
Esempio: magari in precedenza abbiamo rilevato una misura compresa tra 95,5 e 96,5; con un valore di +/- 2 significa che il margine inferiore sarà di 95,3 e quello superiore di 96,7. Con un valore di +/-3 il margine inferiore scende a 95,2 mentre quello superiore sale a 96,8.

La scelta “sicura”

Il multimetro è uno strumento di misura di certo pericoloso. Avere a che fare con l’elettricità non è un gioco. E adoperare un tester per un’operazione superiore, rispetto a quella per cui è stato realizzato, comporta dei rischi. Purtroppo i rischi possono essere anche fatali.
Per evitare un uso errato lo standard europeo CEN EN61010 ha stabilito delle apposite categorie per cui è possibile utilizzare il multitester.

  • CAT I: ideale per la misura delle correnti e delle tensioni basse in tutti quegli apparecchi che non sono però connessi ad una presa elettrica in modo diretto.
  • CAT II: ideale per testare gli impianti elettrici domestici a fase singola.
  • CAT III: in questo caso si possono testare prese di distribuzione, pannelli e motori a fase tripla. Tra i modelli di CAT III a livello hobbistico consigliamo Extech MN36, a livello professionale il Fluke 116.
  • CAT IV: qui si passa agli usi più “complessi” e potenti come la misurazione di tensione dei grandi impianti industriali o dei quadri di distribuzione generali. Tra i modelli migliori consigliamo Fluke 175.

Misurare con accuratezza le onde non lineari?

Per riuscire a misurare con assoluta accuratezza anche le onde distorte, devi optare per i misuratori a vero valore Trms. Gli unici ad oggi a poter garantire la giusta precisione. E tra le scelte più gettonate non possiamo non consigliare il multimetro Fluke 115.

Multitester digitale: i vantaggi

Quali sono i vantaggi che è in grado di offrire un multimetro digitale?
In questo paragrafo li scopriremo, prima però specifichiamo come il multimetro analogico sia diverso anche dal punto di vista strutturale, vista la presenza del quadrante e della lineetta in grado di seguire le variazioni nel tempo del segnale. Questo era un vantaggio che conservano i “vecchi” tester e che li faceva preferire ai modelli digitali che non erano in grado di seguire adeguatamente questo andamento.
Stiamo però utilizzando i verbi al passato, proprio perché adesso per sopperire a questo “problema” sono stati introdotti i tester digitali con istogramma analogico.
Quindi il vantaggio dei modelli analogici è stato aggiunto ai prodotti più innovativi. E questo rende il multimetro digitale la scelta perfetta sotto ogni punto di vista.
Ma adesso dopo aver visto questa prima differenza, occupiamoci di tutti i vantaggi in più che offre il tester digitale:

Immediatezza, anche al buio!

Visualizzare i valori misurati su un quadrante analogico non potrà mai garantire la stessa immediatezza e facilità di lettura che comporta un display lcd. Altro dato che fa pendere l’ago della bilancia sempre più verso i tester digitali è la presenza della retroilluminazione. Infatti, alcuni modelli consentono di visualizzare le cifre riportate sullo schermo anche in condizioni di scarsa illuminazione esterna.

Multimetro bluetooth e wifi: la connettività senza fili!

Vorresti poter visualizzare i dati direttamente sul tuo smartphone?
I multimetri digitali permettono di fare ciò. Quindi potrai utilizzare il tuo smartphone anche per salvare i vari dati per poi magari mostrarli ai tuoi colleghi o al tuo datore di lavoro. Naturalmente l’uso con smartphone è possibile pure grazie alla presenza di apposite App.
Tra i migliori modelli wifi non possiamo non consigliare il multimetro Fluke 289.

Multimetro usb: senza “wireless” ci pensa il cavo!

Collegare uno smartphone o un pc al proprio multimetro è possibile anche usufruendo del cavo usb. Infatti, alcuni modelli dispongono di un’uscita usb che permette questo semplice collegamento.
Specifichiamo come sia più “pericoloso” un collegamento con cavo qualora ci fossero dei problemi con il prodotto. I modelli wireless non avrebbero questi ipotetici “problemi” in nessun caso.

Quante funzioni in più!

Sono diverse le funzioni in più che di cui è possibile usufruire con un tester digitale, di certo tra le più importanti troviamo la possibilità di poter salvare le registrazioni. Non meno importante l’auto-hold che consente di mantenere sul display l’ultimo dato rilevato. Ciò lo fa in modo automatico e cambia valore ogni qualvolta venga registrata una nuova misura. Non in tutti i modelli è presente l’Auto-hold, in alcuni l’hold è solo manuale Con la funzione Autorange possiamo impostare automaticamente il fondo scala (rivelazione massima che non deve superare il tester).

Multimetri digitali: prezzi anche bassi!

I multimetri professionali hanno un costo piuttosto elevato (come dimostra il Fluke 287). Tuttavia un “hobbista” non deve preoccuparsi perché se devi solo verificare un impianto casalingo, potrai optare per i multimetri meno cari [come ad esempio questo qui].
Naturalmente ricorda che è anche bene valutare il brand. Di certo con i multimetri di marca Fluke si è già sicuri di acquistare un prodotto di alta qualità e dal costo non contenuto (purtroppo). A livello hobbistico però, si può puntare sui multimetri Tacklife per risparmiare.